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sabato 27 giugno 2015

Alla compagna di una vita




Assorto nei miei pensieri
Cullato da tenera melodia
Ritorno al passato
Al giorno che ci siamo guardati

Il tempo non esisteva
Soltanto l’attimo infinito
Ci siamo stretti, quasi confusi
L’uno nell’altro

Nessuna angoscia ci toccava
Lo spazio si era ristretto
Respiravo dalla tua bocca
Vivevo per un tuo sorriso

Assorto nei miei pensieri
Rivivo il passato quasi presente
La vita ci appariva eterna
Bevevo dalle tue mani

La felicità era sostanza vera
L’incoscienza ci guidava
La passione ci univa
Il vento, il sole erano la nostra anima

Amore, lo spazion non ci ha separati
Il tempo non ci ha traditi
La passione si è nutrita di noi
Bevo ancora dalle tue mani

Le carezze di adesso
Mi fanno tremare come allora
Ti vedo con gli occhi dell’incoscienza
La nostra anima ha ancora il sapore del sole e del vento.

mercoledì 24 giugno 2015

Lo straniero...



Negli occhi degli altri
scorgi il riflesso
della tua disperazione!
Nei tuoi pensieri
convivi con
cicatrici e
diaspore di vite lontane,
di fame e paura,
di terre aride
e dure all’aratro!
Non può l’acqua
mondare  la differenza
che ti differenzia
… nulla…
Potrà farti dimenticare
Ciò che eri
Ciò che sei
… e …
Ora che respiri libertà
nessuno potrà impedirti
di essere ciò che vuoi!

domenica 18 gennaio 2015

Viandanti senza meta....



Triste lacrime
bagnano le tue guance
mentre guardi la luna, immobile,
nella sua eterna distanza.
Il tuo cuore è anemico
senza il sangue passionale
di una innocenza perduta,
in un lontano ricordo,
sbiadito nella nebbia,
di un freddo sudario.

Perché? Perché?
Ingannare i figli tuoi?
Di quel sapore di amore immortale
che fluttuava nel vento infinito
che riempiva i sogni,
che abbracciava l’universo
al quale credevi di appartenere,
Cosa ne è stato?

Ora soffri coscienza del niente
che un tempo ti illuse
e ora ti governa
con cinico dolore,
contro il quale
la tua vita
si spiega priva di senso.
Un pesante fardello
che preme
mortifica i sogni,
imprigiona le ali.

Lacrime malinconiche
rigano il tuo volto
lentamente scivolano
mutandosi in cristalli di ghiaccio.
mentre guardi stelle, che  brillano
indifferenti in questa notte
dolente e di eterna tristezza
di un viandante ormai senza meta….

lunedì 5 gennaio 2015

Il silenzio dal passato..



Pensi al passato. 
ora silenzio....
Pensi a quel cuore,
che ha amato senza pretendere
nulla dal  tuo incerto,
ora certo del suo amore,
Ascolta il silenzio di un passato
mai sopito dentro di te
L'eco di un dolore
che schiamazza nella tua mente
come un moto ondoso
che si infrange sui tuoi pensieri
ora scogliera di quel passato
Soffri pensando
che non puoi cambiare
cio che è cristallizzato
in un attimo perso nel tempo,
Pensi alla bellezza di una rosa
appassita dalla mancanza
di un cuore che un tempo
la nutriva con i suoi battiti.
ora diventati rumori molesti
perché rievocano il passato
un tempo felice,
svanito in un attimo eterno
ora silenzio...
di quel passato.

Parole al vento.....


Siamo carne da tritare
Insaccati per seccare
Non sappiamo amare
Non sappiamo sperare
Non sappiamo sorridere

Siamo carne da tritare
In meccanismi lucidi e taglienti
Non siamo l’inizio
Non siamo il fine
Non contiamo più

Siamo carne da tritare
Vuoti a perdere
Non siamo essenziali
Non siamo la forza
Non siamo la mente

Siamo carne da tritare
Perdute bottiglie alla deriva
Non abbiamo mete
Non abbiamo gambe
Non abbiamo scarpe

Siamo carne da tritare
Ciechi al sole, insesibili al vento
Non sognamo
Non cantiamo
Non balliamo

Siamo carne da tritare
Cinici cannibili senza anima
Non sappiamo parlare
Non abbiamo cuore
Non abbiamo l’infinito.

venerdì 26 dicembre 2014

Tersa era la sera

Tersa era la sera
Dopo la pioggia
Seduto sulla scogliera
Osservavo l’orizzonte
Una distesa di mare nero
Sul quale, come uno specchio,
riflettevano le stelle
e la luna, lontane.
Ed io fissavo quel quadro
Cercandovi un senso
Tutto sembrava ordinato
Bello per chi ama
Emozionante per chi spera
Divino per chi crede.
Tutto quel paesaggio
Acquistava sostanza
Nella mia mente
Una domanda mi sovvenne:
Senza di me a che cosa serviva?
Il mio sguardo interiore
invece spaziava infinito
Perché non c’erano superficie
Dove riflettere.
Nessuno approdo sicuro
Totalmente in balia del niente!
Prigioniero in una vita angosciante!
Ciclica nel suo estenuante ripetersi
Cinica nel darti la morte
Cieca e muta quando cerchi risposte
Perché? Perché? Perché?
Hai dato alla materia
avvilita dalla necessità
Il dono della coscienza?
Un forza immane racchiusa
In un guscio mortificante
Vivere, pensando di volare
Dove? Come? Quando?
Perché? Perché? Perché?
Esistiamo se minacciati continuamente
Da improvvisa morte!
Dalla fame!
Dalla sete!
Dall'ingiustizia del prepotente!
Che senso ha tutto questo?
Non basta la fantasia!
Neanche la speranza!
Neppure la fede!
Alla fine cedono tutte davanti al dubbio!
A vincere sono i nostri limiti naturali
Invalicabili persino dalla mente.

....tersa era la sera dopo la pioggia.
I miei occhi riflettevano l’orizzonte.
Il mio pensiero solitario

Si annullava in quello infinito.

domenica 21 dicembre 2014

E poi....

E poi….
Un pensiero legato al tempo!
Un pensiero che anticipa un istante!
Un istante legato all'istante che segue!
Che cosa postula quell'istante?
Una speranza? Di cosa?
Nessun orizzonte è possibile senza tempo!
Senza orizzonte il tempo non sarebbe!
Eppure il pensiero lo pone!
Che cosa è quel pensiero!
Il tempo pieno di speranza?
O mancanza di senso?
Ho esaurito la gioia!
Ho scaricato l’entusiasmo!
La curiosità mi ha spinto oltre!
Superando i limiti dell’umano!
Non ho trovato quello che cercavo!
Ma sapevo cosa cercare?
Oppure cercavo quello che
ho trovato!
Nessuna speranza ma un nulla infinito!
Fuori e dentro di me!

E poi?