Translate

martedì 16 aprile 2013

Il mondo ha senso solo se ami.....


Il mondo ha senso
Se ci sei tu
La musica ha ritmo
Se ci sei tu
Il mare ondeggia
Se ci sei tu
Il sole splende
Se ci sei tu
I fiori profumano
Se ci sei tu
L’arcobaleno è colorato
Se ci sei tu
Il cielo è azzurro
Se ci sei tu
Le stelle brillano
Se ci sei tu
La luna è una perla
Se ci sei tu
La strada è dolce
Se ci sei tu
Il vento accarezza
Se ci sei tu
Il mio viso sorride
Se ci sei tu
I miei occhi vedono
Se ci sei tu
Le mie mani accarezzano
Se ci sei tu
I miei passi ti seguono
Se ci sei tu
La mia anima è calda
Se ci sei tu
Il mio cuore batte
Se ci sei tu
Il mio sangue scorre
Se ci sei tu
Se tu non esistessi?
Dimmi perché dovrei esistere io?

domenica 7 aprile 2013

Solo gli occhi per piangere



E’ finita!
Un eco, un rumore,
che si ripete all’infinto
come un disco rotto,
Nemmeno le lacrime
Possono lenire quel vuoto
Non c’è più un domani
Sgomento, smarrimento
ti irridono, come
compagni di sventura
Nessuna speme
Solo volontà
Di dissolversi
Di chiudere il sipario
E immergersi nel buio
tagliando i lacci
Che tengono in vita
Un’esistenza spezzata
Solo un passo
L’ultimo e poi
Confondersi nel nulla.

lunedì 18 marzo 2013

Clochard


Ho perso tutto,
la casa,
gli amici e il lavoro,
anche la salute.
Abbiamo consegnato le chiavi
della nostra vita.
Siamo andati via,
per le strade, senza nulla,
solo con gli indumenti
che ci sono rimasti.
Non so dove
andremo a dormire,
non so se mangeremo.
Forse,
troveremo riparo sotto un ponte.
Ci copriremo,
con quello che capiterà.
Il freddo non ci farà paura.
Io e il mio amore
ci terremo stretti,
come abbiamo fatto
negli anni passati insieme.
Ci addormenteremo
contemplando le stelle,
abbracciati fino all’ultimo respiro.
Il sonno eterno
sarà suggellato
dall’ultimo bacio.”

venerdì 8 marzo 2013

Otto marzo


Oggi non ho fatto gli auguri alle donne.
L’otto marzo lo ritengo un giorno inutile.
Sarebbe stato meglio saltarlo.
Perché?
Perché mi appare il giorno dell’espiazione.
Si espia la colpa di un anno di indifferenza.
Un giorno che si colora di giallo,
Di splendidi mazzi di fiori e di parole.
Parole, vuote, messe insieme per stupire.
Il sorriso di un giorno, di un attimo.
E poi segue un anno di vuoto.
Un abisso di noia e di dolore.
Io invece,
Auguro alle donne di non diventare come noi,
Collezionisti di cuori,
Come tanti ali di farfalla spillate,
sull’albo dell’arroganza.
Di non raggiungere una parità,
che, distrugge la diversità.
La natura ci ha impiegato milioni di anni,
Per dividerci.
Auguro alle donne di mantenere la dignità
Che le rende speciali e regine della natura.
Alle donne, creatrici dell’uomo,
di mantenere
La superiorità che ha sempre avuto.

lunedì 4 febbraio 2013

Il velo di maya


Viviamo accumulando sciocchezze.
Amore e odio, Oscurità e luce.
Non hanno senso, ma oscillano,
come altalene, per la sopravvivenza.
Tutto passa e di quello che è stato
non rimarrà alcuna memoria.
Un anello di una catena infinita
Siamo in corsa, in una gara senza fine
Un traguardo che non vedremo mai.
Naufraghi fugaci in un mare immenso
Non c’è limite nel continuo fluire
Attimo dopo attimo tra lo zero ed il nulla.
Tutto è relativo davanti al niente
Bene, male, etica e morale
Sono niente altro che rimedi apparenti
Utili alla sopravvivenza della specie
Insignificanti al cospetto del tutto avvolgente.
La nostra presenza è un inquietante
Fenomeno temporaneo
Che, non ha alcun senso di fronte
All’imperio del tutto avvolgente
Duro carceriere che ci fa vivere
una breve esistenza tra il dolore e la noia.
Pene, passioni, speranze
infine vecchiaia indecorosa.
Eppure, la mia coscienza,
testimone della sua apparente esistenza,
si ostina a cercare un senso!
Allora mi sorge un dubbio, che
Io esisto per assicurare la sua esistenza?
Un vampiro che si nutre delle nostre paure e gioie!
Una volontà divina che non controlliamo.
Mi pare un circolo vizioso, che non porta a nulla.
Che senso avrebbe l’esistenza del tutto avvolgente se
L’uomo avesse il coraggio di scegliere di non vivere?                 

domenica 27 gennaio 2013

Le baccanti




Violenta la tua ragione
Dai ospitalità al figlio illegittimo
Prima che la tua coscienza fosse umiliata.
Eri un re che dominava il fato.
Nessun dubbio, nessuna paura.
Ostacolava il tuo cammino
La tua vita si nutriva
Dal sacro seno materno.
E non avevi coscienza dei limiti.
Ti ubriacavi del nettare divino
E il tuo corpo fremeva danzando.
Senza la ragione del tempo.
Lascia la follia guidare i tuoi passi
Senza alcun scopo.
Inebriati nei cori delle menadi.
Abbandonati all’estasi divina.
Primordiale essenza di vita.
Priva di finalità di dominio
Pura celebrazione
Della ferocia natura.

sabato 26 gennaio 2013

Le fatiche di Sisifo



Il volo di un gabbiano
Che plana nel vento.
E’ saggio aderire alla natura
Lasciandosi modellare le ali
Senza opporre resistenza
Rotolare come una pietra
Facendosi smussare gli angoli
E poi, inermi, giacere a terra.
Sarebbe semplice vivere se fossimo
Materia senza spirito.
L’uomo non si nutre
Di solo pane.
E’ un semidio caduto in disgrazia
Che ha mantenuto in se,
l’essenza divina,
riflesso dell’infinito.
La vita non lo ricambia
di tanta potenza!
Prigioniero del tempo e dello spazio
Costretto a tribolare per vivere
Anche l'amore,
Semplice raggio di sole
svanisce con la notte.
Zavorrati da una vita.
tra gioia e dolore,
amaro e noia,
senza certezze
illusi da vane favole.
Premiati infine con la vecchiaia,
quindi la morte,
l’unica certezza
di un sonno eterno,
annullati nel suo oblio,
affrancati dalle pene terrene.