Mi trovo a vivere un esistenza in cui convivo con un universo incomprensibile e apparentemente privo di senso. Perché in generale c'è il mondo e non piuttosto il nulla? Non mi intetessa sapere la causa dell'essere del mondo ma che senso ha che a essere sia il mondo e non il nulla? P.S.: La scienza qui è bandita perché non da risposte!
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mercoledì 27 giugno 2012
Profilo
Notte! nascondi le angosce
Il tuo manto avvolge tutto:
Le stelle, anime sofferenti,
che bruciano le loro pene.
La luna, bugiarda,
che guida i mie passi
in sentieri senza orizzonti.
Cercherò una cometa
una scia luminosa che sfugga
alla tirannia dell'oscurità.
Cavalcherò quel limbo
su vie inesplorate.
Porterò in ogni angolo
dell'universo il dolore
i dubbi e le speranze,
affinché il buio possa
cedere alla luce il passo
e svelare il demone
che ci ha condannati.
sabato 16 giugno 2012
Umano troppo umano
Ente tra gli enti
Fonte discrezionale di sensi
Manipolatore del mondo
Perennemente insoddisfatto
E nulla stringe
Audace di fronte all'ignoto
Coraggioso al cospetto del nulla
Altalena tra pessimismo e ottimismo
Condizionato dalla natura
Capace di volare oltre il reale
Condannato a stare nella bruma
Un dio incatenato che
Osserva stupito il suo eden
Meravigliato della sua mortalità.
Manipolatore del mondo
Perennemente insoddisfatto
Prigioniero in un circolo vizioso
In bilico tra follia e ragione
Mente che tutto abbracciaE nulla stringe
Audace di fronte all'ignoto
Coraggioso al cospetto del nulla
Altalena tra pessimismo e ottimismo
Condizionato dalla natura
Capace di volare oltre il reale
Condannato a stare nella bruma
Un dio incatenato che
Osserva stupito il suo eden
Meravigliato della sua mortalità.
mercoledì 6 giugno 2012
Essere umano
Essere o non essere io ti plaudo!
Hai acceso il lume della mia coscienza
Facendomi uscire da una bruma inconsistente.
Incomprensibile nell’esserci insieme
Ti osservo ostentare l’insensato
Mi meravigli e sfuggi alla mia ragione
Maledettamente reale ai miei sensi
Ti ripeti nella tua routine nascosta
A volte mi appari in equilibrio
Tra due opposti sconosciuti
A volte ti vedo un’unica estesa in stasi
Che cosa sei? Domanda perenne che mi rimbalza!
Eppure, ti plaudo perché mi sfidi!
Una continua incognita da scoprire
Invento verità che ti appaiono ridicole
Perché, le annienti con la tua grandiosità.
Scorri o sei statico? Libero o meccanico?
Ti plaudo perché mi fai sentire parte di te.
Ti odio perché mi escludi dal tuo mistero.
martedì 5 giugno 2012
Scegli di essere cio che sei
Scegli di essere ciò che sei
Non gioire della vergogna altrui
Rispetta il suo contegno
Non è ciò che appare che si teme
Ma ciò che è, oltre il velo.
Tutto fugge, nulla è per sempre
La semplice goccia segna la roccia
Cosa mai potrà intaccare
La tua fredda indifferenza?
Cedi dunque il passo al vento.
Il dolore è più forte se resisti
La sofferenza sarà immane
quando ti sveglieranno dalle tue illusioni.
Sei fugace, vacua polvere che si dissolve.
Oltre non ti è dato di andare.
Scegli di essere ciò che sei!
È la tua mente che forgia l’essere
Tanta capacità si vanifica
al cospetto dell’infinto ignoto.
Si lacera inorridita dal nulla.
Non hai certezze per esultare
Soltanto fede senza fondamento
Un atto di coraggio che vacilla.
Crollando come le due torri,
quando è presa dal dubbio.
Guarda con coraggio la vita
Non cercare rimedi al fato
Affronta il terrore dell’esserci
Pagando il fio dell’esistenza
E sarai un uomo libero.
Scegli di essere ciò che sei….
Non gioire della vergogna altrui
Rispetta il suo contegno
Non è ciò che appare che si teme
Ma ciò che è, oltre il velo.
Tutto fugge, nulla è per sempre
La semplice goccia segna la roccia
Cosa mai potrà intaccare
La tua fredda indifferenza?
Cedi dunque il passo al vento.
Il dolore è più forte se resisti
La sofferenza sarà immane
quando ti sveglieranno dalle tue illusioni.
Sei fugace, vacua polvere che si dissolve.
Oltre non ti è dato di andare.
Scegli di essere ciò che sei!
È la tua mente che forgia l’essere
Tanta capacità si vanifica
al cospetto dell’infinto ignoto.
Si lacera inorridita dal nulla.
Non hai certezze per esultare
Soltanto fede senza fondamento
Un atto di coraggio che vacilla.
Crollando come le due torri,
quando è presa dal dubbio.
Guarda con coraggio la vita
Non cercare rimedi al fato
Affronta il terrore dell’esserci
Pagando il fio dell’esistenza
E sarai un uomo libero.
Scegli di essere ciò che sei….
domenica 20 maggio 2012
Il silenzio dentro di me.
I pensieri sono segnalibri
fermi all'ultimo bacio
all'ultimo sguardo,
all'ultimo sospiro.
Sapevo di te e di lui,
ma non quanto.
Rivedo occhi estranei,
privi di passione
sfuggenti a fissare il niente.
Sento l'eco di parole vuote
spine acuminate
che feriscono profondamente.
Anima irrequieta,
e mani contratte,
a somatizzare il dolore.
Soffri poco quando
non perdi nulla.
Corpo alieno alla mente,
sopravvivi per necessità,
in un tempo,
in uno spazio,
dove non ci sarà
l'illusione di un senso,
e continuerai a vivere
d'inerzia, senza amore.
mercoledì 2 maggio 2012
Panta rhei
Stringo un pugno di sabbia
La vedo scorrere lentamente tra le mie dita.
Scivola giù fino a confondersi con l’arenile
E’ sottile, impalpabile, quasi inconsistente.
Non le chiudo la mano, per arrestarne la fuga
Lascio che scenda, annullandosi al suolo
abbandonando questa vita d’illusioni
sopportata senza usurparne un solo istante.
domenica 22 aprile 2012
La notte di S.Lorenzo
sembrano fari incollati su un manto nero.
La tenue luce impatta sul terreno, disegnando
linee e profili di case, appena celate dal buio.
Tale è il mio pensiero, una distesa oscura,
forata da quei bagliori, che custodiscono antichi ricordi.
Osservo la luna, il suo candore richiama
alla memoria il tuo volto ingenuo.
Il fogliame degli alberi, mosso dal vento,
simili a onde, mi ricordano le tue chiome.
I contorni delle vette sembrano rivivere,
prendendo la forma dei lineamenti del tuo viso.
Il sentiero di pietre, che dai miei piedi
si allontana nel fondo valle, fino a sparire,
somiglia alla mia anima, dai bordi sbiaditi
oltre i quali non si scorge alcun orizzonte.
Il tempo è fermo, nonostante il mio cuore
batte i secondi di un’esistenza, ancor viva.
Nell’aria infuocata dalla calura, si diffonde
l’eco del suono lacerante delle cicali,
che sembra volersi intonare con la tristezza
che rumoreggia nella mente, tormentata
dalla mancanza di una giovane speranza,
dissoltasi in un passato ormai lontano.
O luna! sempre eterna, cinica nel tuo sguardo,
nobile nel tuo contegno, che ci osservi con distacco
ricordi? quando indicandoti alla mia musa,
decantavo il tuo splendore, tessendo elogi
a te guardavo lei, fissandola negli occhi,
emozionandomi ad ogni parola sussurrata.
O luna! nel silenzio della notte,
solo tu udivi riecheggiare i battiti possenti
del cuore acerbo, di quel giovane innamorato,
confuso nell’anima di colei che stringendo
tra le braccia, le dichiarava eterno amore,
fedeltà assoluta e perenne passione.
Vane promesse!
Infrante da scelte sbagliate!
Illusioni deluse, che allora ci nutrivano,
e ora ci spezzano il cuore!
Luna, allora irradiavi gioia e speranza
Oggi ti osservo solitaria e raminga!
O luna! le mie mani! non accarezzano
più quel dolce candore, or sono secche,
orribili rami spogliati dalle superbe fronde!
Il cuore non palpita di gioia, ma sopravvive,
reggendo un'esistenza misera e sbiancata,
che trascina stanca le sue ombre inquietanti.
Attendo una stella cadente…
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