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giovedì 7 aprile 2016

La selvaggia chiarezza



Chi sei?
Perché ci sei?
Uomo! che cerchi un senso!
Tra i fenomeni di una realtà!
Che si svela senza fine!
Uomo! Coscienza che domanda:
Perché c'è il mondo?
Piuttosto che il nulla?
Ti interroghi e rispondi!
Un circolo vizioso! Un paradosso!
Un pensiero che riflette se stesso!
Uomo! che crei nel tuo progetto di vita
Conosci,  elabori e manipoli,
Il mondo che ti circonda!
Che domini!
Esistenza in perenne tensione!
Ti chiedi se un essere supremo,
Come te, si prende cura del Mondo?
Compreso te! Per un progetto divino?
Domanda che rimbalza com un eco!
Uomo! illuso ti sei sentito il fulcro dell’universo?
Collocandoti al centro di tutto,
Legando a tale posizione valori assoluti,
L’incanto alla fine si è spezzato!
Il tuo ego consunto per mancanza di risposte!
Ti sei scoperto cosa tra cose,
Tutto è compreso nel tutto! Non esiste centro!
Nessuno punto prevale sull’altro!
Preso dall'ingranaggio dell'apparire e scomparire!
L'essere è il nulla?
E’ questo il nichilismo?
Uomo! Sei volontà di vivere!
Di sopavvivere a qualunque costo!
Esistenza in perenne tensione
Peso che pende e dipende!
Che vive di retorica  e persuasione!
In un orizzonte onnicomprensivo
che si dissolve inghiottito nel nulla!
Uomo! Hai raggiunto il mediano zero
Orfano, dopo la caduta degli Dei!
Davanti all'angoscia del nulla
Non ti resta che vivere per la morte
lasciandoti annientare dal nulla!
Uomo! speri in un progetto di salvezza?
Al di la questa vita che appare insensata?
Uomo! che vivi di speranza:
solo un dio ti potrà aiutare!
Forse…….

sabato 12 marzo 2016

L'altra

Sono stata un battito di cuore,
un attimo fugace,
nel quale per un istante
hai dimenticato le amarezze.
In me hai lenito dolore e angoscia,
ora nei tuoi pensieri sono un'ombra
dietro di lei che ora illumina i tuoi occhi.
Sono cenere di un fuoco che
ha scaldato il tuo cuore.

Hai pianto sul mio petto
mentre mi stringevi
per calmare l'ansia di
un disperato amore.
In me hai trovato un approdo
dove scaricare la rabbia,
ora riparti mostrandomi
vele che ti porteranno lontano.

E' lei che ti accoglierà
nelle sue braccia,
ignorando l'altra alla quale
hai lasciato ali spezzate.
E' lei che ti stringerà
e non saprà mai che
il tuo respiro si è fuso al mio
in un attimo di follia
che dimenticherai presto
vivendo vicino a lei...

..perché io sono l'altra....


lunedì 7 dicembre 2015

Verso la vita...








(scritta osservando mio figlio giocare)
 
Ti lanci verso la vita
Per immergerti nel gusto
Di vivere pienamente
L’esistenza.
Ma.. la corsa non è lineare,
rapida come credevi!
Invece
Rallenta, nonostante
La tua volontà!
Ma.. il tuo cuore
È grande
Come il tuo coraggio
Conosci la sofferenza
E vai!

lunedì 28 settembre 2015

Hannah Arendt

Hannah Arendt, un luce, un faro che coraggiosamente ha combattuto i pregiudizi di chi credeva che gli orrori creati dal nazismo fossero circoscrivibili nei concetti psicologici dell'egoismo e cattiveria umana, e che consideravano il male come la causa che aveva le sue radici nell'animo umano; non valutando che il male si manifesta in modo estremo (campi di sterminio) sopratutto in un clima di semplice banalità della vita quotidiana e di estraneità politica ai valori individuali; dove i protagonisti boia a prescindere dalle loro intenzioni (come Eichmann e altri anonimi gerarchi nazisti), da persona comune ed ordinarie, dal volto umano, in un momento straordinario della loro vita, costretti dalle necessità contingenti, hanno rinunciato alla loro individualità di uomini pensanti, di chi discerne tra il bene ed il male, alienandosi in una sovrastruttura ideologica (totalitarismo e apparati di potere assoluto) ed accettando senza riserve di prestare la loro opera in una amministrazione burocraticizzata, che dava sicurezza ma era priva di senso morale ed etico, poichè tra i suo fini, condivisi nella scelta, considerando alcuni uomini superflui ne giustificava il loro annientamento.

martedì 1 settembre 2015

Senza ragione..



Odio, gelosia, egoismo, possesso
Sentimenti che connotano l’anima
Di una umanità che naufraga
Verso un disastro irreversibile
Estinzione di una specie pericolosa
Che garantirà l’esistenza di quelle
Che vivono in simbiosi con la natura
Uomo alieno nel suo mondo
Lupo famelico e feroce
Perennemente affamato di guerra
Mai pago, che domina oltrepassando
I limiti della sua nascita.
Aberrazione che si sovrappone
Alla necessità di un ambiente
Forgiato per chi rispetta
Il suo ruolo finito,
Uomo non sei l’incarnazione
Di un spirito universale
Ma sei piccolo e insignificante che
Strisci su un pianeta ordinario
Che ti ha dotato di un arma letale:
L’arroganza della tua ragione.
Ora che non ci sono i  tuoi
Idoli a sostenere i tuoi scopi
Ora che il nulla mortifica
Disincantato dalle tue speranze
Sei nudo davanti al mondo che
Hai plasmato con i tuoi falsi valori
Ora in frantumi,
a cosa ti attacchi per dare
senso al tuo cammino?
Al niente! Al nulla!
E trascini nel tuo disastro
La vita di chi è senza ragione

martedì 28 luglio 2015

Mi Illumino




Ascolto il silenzio 
Dell'universo
Il suono della luce
Che scopre il buio

Domato dalla natura
Mi è impossibile
Immaginare qualcosa
Di eterno che diviene

E' diversa da me!
Creo materia morta
Manipolo il mondo
Scompaio con la mia opera

Il mio potere
È niente
Al cospetto della luce
Infinita nel divenire
 
Trasparente
Illumina
Svelandosi come mondo
Come l’essere di me

Perché?

sabato 27 giugno 2015

Alla compagna di una vita




Assorto nei miei pensieri
Cullato da tenera melodia
Ritorno al passato
Al giorno che ci siamo guardati

Il tempo non esisteva
Soltanto l’attimo infinito
Ci siamo stretti, quasi confusi
L’uno nell’altro

Nessuna angoscia ci toccava
Lo spazio si era ristretto
Respiravo dalla tua bocca
Vivevo per un tuo sorriso

Assorto nei miei pensieri
Rivivo il passato quasi presente
La vita ci appariva eterna
Bevevo dalle tue mani

La felicità era sostanza vera
L’incoscienza ci guidava
La passione ci univa
Il vento, il sole erano la nostra anima

Amore, lo spazion non ci ha separati
Il tempo non ci ha traditi
La passione si è nutrita di noi
Bevo ancora dalle tue mani

Le carezze di adesso
Mi fanno tremare come allora
Ti vedo con gli occhi dell’incoscienza
La nostra anima ha ancora il sapore del sole e del vento.

mercoledì 24 giugno 2015

Lo straniero...



Negli occhi degli altri
scorgi il riflesso
della tua disperazione!
Nei tuoi pensieri
convivi con
cicatrici e
diaspore di vite lontane,
di fame e paura,
di terre aride
e dure all’aratro!
Non può l’acqua
mondare  la differenza
che ti differenzia
… nulla…
Potrà farti dimenticare
Ciò che eri
Ciò che sei
… e …
Ora che respiri libertà
nessuno potrà impedirti
di essere ciò che vuoi!

domenica 18 gennaio 2015

Viandanti senza meta....



Triste lacrime
bagnano le tue guance
mentre guardi la luna, immobile,
nella sua eterna distanza.
Il tuo cuore è anemico
senza il sangue passionale
di una innocenza perduta,
in un lontano ricordo,
sbiadito nella nebbia,
di un freddo sudario.

Perché? Perché?
Ingannare i figli tuoi?
Di quel sapore di amore immortale
che fluttuava nel vento infinito
che riempiva i sogni,
che abbracciava l’universo
al quale credevi di appartenere,
Cosa ne è stato?

Ora soffri coscienza del niente
che un tempo ti illuse
e ora ti governa
con cinico dolore,
contro il quale
la tua vita
si spiega priva di senso.
Un pesante fardello
che preme
mortifica i sogni,
imprigiona le ali.

Lacrime malinconiche
rigano il tuo volto
lentamente scivolano
mutandosi in cristalli di ghiaccio.
mentre guardi stelle, che  brillano
indifferenti in questa notte
dolente e di eterna tristezza
di un viandante ormai senza meta….

lunedì 5 gennaio 2015

Il silenzio dal passato..



Pensi al passato. 
ora silenzio....
Pensi a quel cuore,
che ha amato senza pretendere
nulla dal  tuo incerto,
ora certo del suo amore,
Ascolta il silenzio di un passato
mai sopito dentro di te
L'eco di un dolore
che schiamazza nella tua mente
come un moto ondoso
che si infrange sui tuoi pensieri
ora scogliera di quel passato
Soffri pensando
che non puoi cambiare
cio che è cristallizzato
in un attimo perso nel tempo,
Pensi alla bellezza di una rosa
appassita dalla mancanza
di un cuore che un tempo
la nutriva con i suoi battiti.
ora diventati rumori molesti
perché rievocano il passato
un tempo felice,
svanito in un attimo eterno
ora silenzio...
di quel passato.

Parole al vento.....


Siamo carne da tritare
Insaccati per seccare
Non sappiamo amare
Non sappiamo sperare
Non sappiamo sorridere

Siamo carne da tritare
In meccanismi lucidi e taglienti
Non siamo l’inizio
Non siamo il fine
Non contiamo più

Siamo carne da tritare
Vuoti a perdere
Non siamo essenziali
Non siamo la forza
Non siamo la mente

Siamo carne da tritare
Perdute bottiglie alla deriva
Non abbiamo mete
Non abbiamo gambe
Non abbiamo scarpe

Siamo carne da tritare
Ciechi al sole, insesibili al vento
Non sognamo
Non cantiamo
Non balliamo

Siamo carne da tritare
Cinici cannibili senza anima
Non sappiamo parlare
Non abbiamo cuore
Non abbiamo l’infinito.

venerdì 26 dicembre 2014

Tersa era la sera

Tersa era la sera
Dopo la pioggia
Seduto sulla scogliera
Osservavo l’orizzonte
Una distesa di mare nero
Sul quale, come uno specchio,
riflettevano le stelle
e la luna, lontane.
Ed io fissavo quel quadro
Cercandovi un senso
Tutto sembrava ordinato
Bello per chi ama
Emozionante per chi spera
Divino per chi crede.
Tutto quel paesaggio
Acquistava sostanza
Nella mia mente
Una domanda mi sovvenne:
Senza di me a che cosa serviva?
Il mio sguardo interiore
invece spaziava infinito
Perché non c’erano superficie
Dove riflettere.
Nessuno approdo sicuro
Totalmente in balia del niente!
Prigioniero in una vita angosciante!
Ciclica nel suo estenuante ripetersi
Cinica nel darti la morte
Cieca e muta quando cerchi risposte
Perché? Perché? Perché?
Hai dato alla materia
avvilita dalla necessità
Il dono della coscienza?
Un forza immane racchiusa
In un guscio mortificante
Vivere, pensando di volare
Dove? Come? Quando?
Perché? Perché? Perché?
Esistiamo se minacciati continuamente
Da improvvisa morte!
Dalla fame!
Dalla sete!
Dall'ingiustizia del prepotente!
Che senso ha tutto questo?
Non basta la fantasia!
Neanche la speranza!
Neppure la fede!
Alla fine cedono tutte davanti al dubbio!
A vincere sono i nostri limiti naturali
Invalicabili persino dalla mente.

....tersa era la sera dopo la pioggia.
I miei occhi riflettevano l’orizzonte.
Il mio pensiero solitario

Si annullava in quello infinito.

domenica 21 dicembre 2014

E poi....

E poi….
Un pensiero legato al tempo!
Un pensiero che anticipa un istante!
Un istante legato all'istante che segue!
Che cosa postula quell'istante?
Una speranza? Di cosa?
Nessun orizzonte è possibile senza tempo!
Senza orizzonte il tempo non sarebbe!
Eppure il pensiero lo pone!
Che cosa è quel pensiero!
Il tempo pieno di speranza?
O mancanza di senso?
Ho esaurito la gioia!
Ho scaricato l’entusiasmo!
La curiosità mi ha spinto oltre!
Superando i limiti dell’umano!
Non ho trovato quello che cercavo!
Ma sapevo cosa cercare?
Oppure cercavo quello che
ho trovato!
Nessuna speranza ma un nulla infinito!
Fuori e dentro di me!

E poi?

domenica 9 novembre 2014

Pensiero ribelle



Senso senso senso senso senso
Dove trovo il senso a tutto?
La mia ragione è come un tumore
Che cresce nel tessuto
Di un mondo che lo ignora
Che vive che vive
Perché?
Perché ho bisogno di senso?
Non potrei esser una farfalla
Che batte le ali in una vita breve?
Trovando il suo senso
in quello di essere
Bella e in simbiosi con la primavera!
Poi svanire....
Dove è la mia primavera?
Dove sono le mie ali?
Con quali fiori m’intono?
Sopravvivo miseramente
alla primavera!
Attraverso stagioni
Che non hanno bisogno di ali!
Allora mi chiedo
Dove trovo il senso a tutto?

Lix Claudio

sabato 13 settembre 2014

L'eterno ritorno



Il mondo ti scorre davanti
dal niente verso il niente
Niente ti sembra vero
perché cambia ogni istante
Crederesti che il tempo
sia una linea infinita di istanti
E non sbaglieresti
perché il nulla non esiste
Esiste l’essere, eterno,
presente a se stesso.
Esisti tu, essente,
un istante del suo tempo continuo.
Ogni istante è un attimo di eternità
Ha in se il passato e il futuro
Non divide ma unisce l’infinito.
Ogni istante si ripete ciclicamente
Ritornando identico a se stesso
Siamo prigionieri di un elastico,
muto e cieco che si tende e si contrae…
…in eterno.

lunedì 27 gennaio 2014

Gli occhi dell'Innocenza



Freddo che soffi sull’innocenza,
violata dalla prepotenza egoica dell’opulenza.
il tuo viaggio seccherà le lacrime
ma non cancellerà i solchi del dolore.
Soffi su occhi appassiti sul nascere
Su sguardi persi in rassegnati destini.
Non giochi, non voli e non sogni,
ma, sofferenza, fame e sete,
sono i tuoi doni.
A cuccioli caduti dal nido
in un volo di morte,
insicuri, impauriti e smarriti,
incapaci di amare,
la loro mente scorre
su rotaie inchiodate,
emulando il peccato dei padri.
Freddo che trasporti il loro lamento,
Penetra nel cuore di pietra,
frantuma il cinico egoismo
dei signori della guerra.

mercoledì 15 gennaio 2014

Ali spezzate





Sofferente e solitaria fuggi dagli allegri cori,
dai divertimenti che giovani vite attrae!
Tu, non miri, non canti, i lieti eventi,
il tuo spirito umiliato, dolente emigra!

Tu, maschera pietrificata in piaghe sanguinanti,
pellegrina in luoghi aberrati dalla speranza,
reclusa in algidi lidi, inclini al cordoglio,
rimembri ancora la tua perduta innocenza?

Triste fato, il tuo! che rimane cocente all'anima,
Tu, tradita da infedeltà e cieca violenza!
da sorte iniqua e favola spezzata sul nascere,
empia ti ponesti ad espiare colpe non tue!

Inverti, infine, il delirio che la tristezza sfama,
Un cuor gentile palpita ancora in te!
La sepolcrale pelle non vela la grazia tua,
che io, mestamente, in religioso incanto, ammiro!

La primavera, ricordo acerbo, ritorni a vivere!
con i suoi rumori, destandoti dall'inverno apatico,
scruta il cuor tuo, cerca l'amore!
che libera l'anima tua dal brutale destino.

Vivi il tuo tempo e assapora il gusto dell’eterno.
L’esser tuo, infine ritrovi la speranza rubata.
Ascolta il chiasso di quest’esistenza ancora viva.
Affinché si risveglia in te l’amore e la vita!

(Dedicata alla mia principessa)

domenica 1 dicembre 2013

L'infinito



Osservo il paesaggio:
luce, alberi, cielo e io,
estraneo a loro.
La mia esistenza, in un tempo finito,
racchiusa in uno spazio infinito,
sarebbe afona
senza la coscienza, che ha in se
un'immensità che sfugge,
e spaventa.
Come una goccia d'acqua,
che scorre nel fiume, fino alla foce,
per perdersi nell'indefinito.
Non temo la morte,
sono nato per pagare il fio,
mi disturba l'ignoto,
il dubbio e il nulla,
prima e dopo di me.
Imprigionato nella necessità,
vivo un esistenza fugace,
molestata dalla fame 
inappagata di verità,
perché non vedo
un senso, fine o scopo,
da dargli, 
oltre al dispiegarsi
di una cieca natura,
indifferente e muta.

mercoledì 20 novembre 2013

Come un onda......



Anima... io ti amo.
Il mio amore per te
è come la carezza del vento.
che avvolge e sospinge.
In ogni istante della mia vita
avverto la tua presenza,
un’assenza che sfida
le leggi della fisica.
Un pensiero, anzi
sei il pensiero,
che da luce alla mente.
Osservo un astro
e vedo in lui
ciò che sei:
Un bagliore che illumina.
Sei un mare mosso
da vento impetuoso,
ma sotto quel moto
ondoso, c’è la quiete
della tua passione.
Mi sento trascinato
dalla corrente
dei tuoi pensieri,
che, come un fiume
in piena, trasportano
i miei, fino a perdersi e
.. naufragare….
dolcemente...
nel mare infinito
della tua anima....

domenica 17 novembre 2013

Un fiume di parole........



Tristezza, nostalgia, angoscia,
da quando i miei occhi vedono
sono ciò che colgono della realtà,
non sono carenze materiali,
ma persuasione del male di vivere.
Non ci sono punti cardinali
angoli o limiti visibili,
ma uno spazio infinito, che spaventa,
per la grandiosità e immensità.
Un silenzio assoluto che non ha echi.
L’esistenza umana è un’apparenza,
di questa sostanza indefinita,
diviene, come lampi fugaci,
perdendosi nel nulla.
Non un solo pensiero incide,
in questo infinito naufragare.
Abbiamo ucciso Dio,
non si vedono profeti
che annunciano nuove vie.
Non ne vedremo finché
pensiamo e parliamo la lingua
della menzogna secolare.
Il nostro valore è avere,
siamo quello che possediamo.
Incapaci di sofferenza,
La stanchezza è la noia.
Non siamo pura energia,
ma carne che si nutre
della necessita, un peso che dipende.
E tu, di fronte a tanta indifferenza,
continui a crederti il fulcro di tutto?
Illuso, la verità rotonda e perfetta
ti sta dinanzi, anzi ti ignora.
Ti annuncio il nuovo,
togliti i vecchi vestiti,
non esistono leggi, norme
principi, esisti tu, con la
tua volontà di potenza,
che piega il ferro, ma non
la sostanza, che ti avvolge,
che ignora i tuoi pensieri,
e ciò che credi di essere.